bambini sotto albero
La salute è una cosa semplice, riuscire a spiegare in poche parole cosa sia la salute non è cosa semplice. Sappiamo che vi concorrono un delicato equilibrio tra aspetti fisici, psichici, emotivi e ambientali. Possiamo dire che oggi, nella nostra cultura, viene data ampia attenzione alle malattie e a come curarle, e non a come esse si generino e a come piuttosto si generi la salute, e ciò si manifesta chiaramente nell’aumento delle malattie e nel consumo di farmaci. I primi a farne le spese sono i bambini, nei sempre più numerosi disagi del comportamento e nel continuo susseguirsi di malattie, soprattutto nei mesi invernali, che arrivano a compromettere il normale proseguire della quotidianità del bambino e di tutta la famiglia. Credo profondamente che ciò non sia dovuto semplicemente alla fortuna  o perché “si sa i bambini si ammalano spesso”, bensì tutte le malattie e il loro manifestarsi più o meno, come bene ci insegnano lo studio della storia della medicina, sono sempre strettamente connesse alle epoche storiche, alle modalità di vita, ai conflitti e alle difficoltà relazionali che un determinato popolo attraversa. L’idea che i bambini si ammalino spesso, l’idea di una loro presunta precarietà è una distorsione della nostra cultura e della nostra realtà sociale (una sorta di falso storico), che chiede fortemente di essere rivista e messa in discussione. Un bambino che si ammala spesso chiede di fermarsi e capire bene cosa ci sia da cambiare, non possiamo liquidare il tutto pensando che “è così, si sa al nido i bambini si ammalano”. Credo profondamente che siamo “programmati” per nascere e crescere in salute, essere individui forti e capaci, e ciò è connesso con l’aver ricevuto una certa forma di accudimento attenta, libera e consapevole quando eravamo piccoli.

Si fa veramente urgente recuperare un sapere che riguarda la nostra salute, senza dover ricorrere sempre e esclusivamente al sapere medico ufficiale, che è uno dei saperi di cui disponiamo. Conosciamo poco del nostro sistema immunitario, ma il modo in cui viviamo e le pratiche che mettiamo in atto sono fondamentali nel creare un sistema immunitario forte e efficiente. Le prime fasi di vita, in particolare l’interazione madre-bambino nell’immediato dopo nascita  sono alla base della costruzione del sistema immunitario, che sappiamo continua a costituirsi proprio nei primi anni di vita. La cura che il bambino riceve in termini di contatto corporeo, di alimentazione, di gestione dei suoi ritmi diurni e notturni sono tutti fattori che concorrono in modo determinante a generare la stato di salute. Dobbiamo ripristinare coordinate autentiche su quale sia la salute del bambino. Oggi l’immagine di un bambino ben vestito, ben pettinato seduto su un passeggino in silenzio trasportato dalla mamma che fa compere o altro, ci appare come l’immagine del bambino ben curato. Già vedere un bambino che ha i vestiti macchiati o con qualche strappo, ci sembra immediatamente segno di trascuratezza. O meglio non siamo più abituati nelle nostre città a vedere bambini così. Questo vuol dire aver perso le coordinate giuste. Io dico che se un bambino è libero di muoversi e di esplorare l’ambiente viene da sé che sia per la maggior parte del giorno con abiti macchiati, mani sporche e appiccicanti…ma probabilmente con un gran sorriso. Oggi i bambini chiedono di avere più spazio, più verde, più esperienze autentiche, c’è bisogno di accettare che abbiano la febbre senza dover ricorrere necessariamente a un farmaco, fosse anche solo per abbassarla, hanno bisogno di essere allattati a lungo, di condividere spazi e tempi assieme a noi, hanno bisogno di ricevere ascolto e parole dolci. Presenza, non ci sono grossi sconti a tutto questo, hanno bisogno di averci presenti e coscienti.

 

LETTURE CONSIGLIATE

“Sono qui con te” di Elena Balsamo, ed. Leone Verde. Pediatra, omeopata, madre di tre figli, spiega con cura in questo libro quali sono i bisogni dei bambini.