“Il corpo è il mezzo e il luogo privilegiato attraverso il quale il bambino preso in un conflitto manifesta il suo malessere, e ciò è più forte tanto più il bambino è piccolo” Kreisler

Parlare di psicosomatica significa parlare dei complessi intrecci che vi sono tra i nostri stati psichici, fisici e emozionali che insieme concorrono a generare il nostro stato di salute.
Tutto ciò è ancor più forte e palpabile nella prima infanzia e direi soprattutto a partire dalla vita in utero e seguendo nel delicato processo del venire al mondo. Ogni tensione, ogni stato emotivo non elaborato si trasforma infatti molto spesso in un’alterazione della fisiologia della gravidanza (aumento della glicemia, aumento del cortisolo, ormone dello stress, prima causa di scarsa crescita fetale). Tutto ciò, non mi stancherò mai di ripeterlo, non significa che la donna e il suo bambino debbano vivere in un continuo stato serafico, al riparo da ogni conflitto, sebbene sia auspicabile la miglior condizione possibile per entrambi, piuttosto ciò significa che qualsiasi fonte di stress, di conflitto, di sofferenza dovrebbe trovare la strada di una comprensione, elaborazione e trasformazione in un significato emozionale nuovo e integrato.
Corpo e mente che nella nostra cultura millenaria sono stati sempre più gradualmente scissi, sono nel bambino fortemente embricati a salvaguardia del suo benessere. Possiamo dire che non vi è nel bambino una malattia fisica che non abbia una risonanza e una radice anche nella sua vita emotiva. I bambini che si ammalano spesso, che da neoanti sono inquieti, hanno le coliche, il reflusso, ecc…sono bambini che stanno provando a comunicare qualcosa che non va , sia essa un’abitudine familiare per loro non adatta, un conflitto, una tensione emotiva dei genitori.
Di pari passo all’occuparsi della salute fisica e dei rimedi da adottare, i genitori dovrebbero sempre interrogarsi anche su ciò che sta accadendo su un piano emotivo, e provare a interpretare la malattia anche come una modalità di comunicazione, e non semplicemente uno stato fisico da risolvere al più presto.
Oggi l’uso di medicinali nell’infanzia è in netto aumento.
Sebbene ogni genitore possa ricorrere al parere del pediatra ogni volta che lo ritenga opportuno, è importarsi cercare strade che lo aiutino a far fronte alle semplici manifestazioni di alterazione fisica, come febbre, influenza, o altre malattie tipiche infantile senza dover ricorrere subito e sempre all’uso di medicinali, che di fatto interferiscono con la capacità del bambino di far fronte alla malattia attivando il proprio sistema immunitario che è in fase di costruzione i primi due anni di vita.
Aldilà delle specifiche diversità, delle tendenze ad avere temperamenti più accesi o meno, fisici più possenti o più esili, di fatto la salute di un bambino dovrebbe essere ben visibile dalla luce che emanano i suoi occhi, dalla capacità di muoversi in equilibrio e coordinazione e dalla libertà e il desiderio di esplorare l’ambiente.
In questa sezione, troverete approfondimenti sulle più frequenti manifestazioni psicosomatiche dei lattanti e dei bambini piccoli, che verranno di volta in volta, arricchite dalle pubblicazioni aggiornate sui post.
Spero che anche voi, lettori, potrete contribuire a questo spazio raccontando le vostre esperienze con la salute dei vostri figli, scrivendo a info@costruirelasalute.it .
Grazie.

Ornella Piccini