L’intelligenza nei bambini si sviluppa grazie ad un ambiente fecondo, in grado di offrire loro molteplici attività e stimoli.
Tali stimoli devono però essere sempre calibrati in armonia con lo sviluppo motorio e soprattutto essere integrati con la reale utilità pratica delle attività quotidiane. Solo così ciò che insegniamo può essere realmente assimilato e divenire ricchezza emotiva e intellettiva.
Vediamo nello specifico cosa intendo dire.
Come più volte ho detto i bambini hanno sicuramente un mondo immaginario molto vivo e usano la fantasia con molta più facilità degli adulti, il sotto di un tavolo può essere visto da loro come un rifugio magico, come una prateria aperta ricca di indiani e cavalli ecc.. nella relazione con l’adulto hanno però un gran bisogno di essere guidati e integrati con la realtà, ovvero noi abbiamo la responsabilità di rendere loro la realtà capibile, penetrabile, traducibile. Per fare ciò è necessario fare con loro, e soprattutto lasciarli fare.
Tra le attività più importanti coi bambini piccoli sono importanti quelle che sviluppano l’equilibrio corporeo. L’equilibrio del corpo è infatti in relazione con la competenza motoria, ma anche con lo sviluppo dell’orientamento ossia “dove sono”, “come mi sento”; la percezione del corpo fisico è la base per imparare a sentire anche quali sono le mie emozioni e come si esprimono, ovvero come ci muoviamo esprime anche come ci sentiamo. Ecco un semplice esercizio da fare coi genitori, ossia stare in equilibrio sospesi sui piedi di un adulto:
equilibrio
altre attività che sviluppano l’intelligenza sono quelle legate alla motricità fine, ovvero all’uso delle mani per attività di precisione. Spesso ci concentriamo solo sulla manipolazione che senz’altro è importante per la sensorialità, ma difficilmente include la coordinazione delle singole dita cosa che avviene ad esempio usando un coltello per tagliare oppure altre piccole attività come quella di sbucciare i piselli che vediamo qui sotto :
piselli
La manipolazione fine viene sviluppata anche con attività manuali come infilare le perline, o col ricamo, e anche giocando con le ombre cinesi (prossimamente mi occuperò del fantastico mondo delle ombre cinesi).
Sentirsi parte della realtà avviene anche facendo tutte quelle attività che normalmente facciamo in casa, come ad esempio il bucato. È possibile allora fornire ai bambini una piccola bacinella con dell’acqua, una saponetta di marsiglia e dargli qualche loro maglietta (non troppo sporca;)) da poter lavare.
fare bucato
I bambini solitamente accettano molto volentieri di fare cose utili, si sentono importanti collaboratori e noi non perdiamo l’occasione di stare con loro e sentirsi sostenuti nella vita familiare. Fare, gioire, essere.

One thought on “Saper fare, saper essere: l’intelligenza dei bambini

  1. Monia scrive:

    Bellissimo questo articolo, difficilmente si pensa ai bambini come a piccole persone che stanno crescendo, più spesso si interpretano come bambini tout court, sconnessi da tempo e spazio. Ieri mia madre mi ha detto:” Ma ci parli come con un adulto!”… Anita l’ha guardata attraverso il monitor del pc, poi ha preso il vasino, ci si è seduta e ci ha fatto pipì, come a dire “Con chi pensi di avere a che fare??” :)

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